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Che ne dite di un violino BIZZI?


Nasce Liuteria BIZZI: i violini si affiancano a clavicembali e fortepiani

A CREMONA MONDOMUSICA, dal 28 al 30 Settembre, sarà presentata una grande novità: la collezione di violini, viole e violoncelli costruiti da Liuteria Bizzi

40 anni dopo la fondazione della Scuola di Liuteria di Milano, Guido Bizzi crea, insieme al figlio Lorenzo e ad alcuni liutai provenienti dalla Scuola stessa, una nuova iniziativa, Liuteria BIZZI, che avrà sede nella prestigiosa sede di Villa Bossi, a Bodio Lomnago (VA).
Liuteria Bizzi affianca BIZZI- Strumenti Storici a Tastiera, azienda leader nella costruzione di clavicembali, fortepiani e clavicordi.

A Mondomusica, BIZZI presenterà inoltre una sintesi della mostra "ITALIAN PIANO EXPERIENCE", inaugurata lo scorso Maggio a Pechino: un’innovativa esperienza per condividere con il grande pubblico la vocazione filologica all’uso degli strumenti storici, da sempre marchio di fabbrica BIZZI.

 

La storia

Nel 1976, nel quartiere chiamato Isola, a Milano, Guido Bizzi e il suo ensemble di musica antica, dopo diverse rappresentazioni al Teatro Verdi, decidevano di depositare tutti i loro strumenti nel laboratorio “del Leonardo”, il falegname del quartiere. Si segnava così, con la nascita de “IL LABORATORIO di Guido Bizzi ”,  l’inizio di una avventura straordinaria  che avrebbe portato alla creazione della Scuola di Liuteria di Milano.
Insieme a Virginia Villa, partner del Laboratorio, fu elaborato un progetto esecutivo, in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Milano. Tra i componenti del gruppo musicale, Marco Tiella divenne il direttore tecnico, Lorenzo Girodo e Claudio Canevari professori, mentre furono chiamati i liutai Renato Scrollavezza e Luca Primon per insegnare la costruzione del violino. Leonardo, il falegname, divenne docente per le lavorazioni di base.

Nell’autunno del 1979, la Scuola di Liuteria fu invitata ad organizzare un’esposizione con concerti a Tokio e Kyoto, come esempio di operazione culturale innovativa realizzata dalla città di Milano. Due anni più tardi il Comune propose la trasformazione della scuola nella Civica Scuola di Liuteria di Milano. Virginia Villa diresse la Scuola negli anni  successivi, per poi lasciarla alla volta di Cremona, dove ottenne il prestigioso incarico di Direttrice del Museo del Violino. In seguito, il Laboratorio intraprese una nuova strada che avrebbe portato la BIZZI Clavicembali ad essere leader nel campo degli strumenti storici a tastiera.

 

Oggi

Quarant’anni di affascinanti esperienze, tra grandi restauri, costruzione di  strumenti e progetti internazionali, hanno portato alla decisione di creare Liuteria BIZZI, aggiungendo così gli strumenti ad arco all’offerta di strumenti BIZZI conosciuti in tutto il mondo.

Esistono due strade per costruire violini di qualità interamente fatti a mano, due strade che dovrebbero parlarsi ed imparare una dall’altra: la prima è quella del Maestro Liutaio che riunisce in sé tante competenze, dagli studi storici all’abilità manuale, alla comprensione del suono.           La seconda strada  è il lavoro di squadra in cui ognuno si dedica a compiti specifici, ottenendo così alta qualità ed efficienza, dalla scelta del legno, all’intaglio del riccio, alla verniciatura, e così via. Liuteria BIZZI, a VILLA BOSSI, è la casa dove la sapienza del Maestro liutaio si fonde con l’esperienza del lavoro di gruppo.
“Tra i nostri obiettivi” – dice Guido Bizzi – “ uno dei principali è quello di spiegare con la massima chiarezza come sono costruiti i nostri strumenti.
Nel mondo di oggi, se si vuole offrire un prodotto di alta qualità ad un prezzo ragionevole, occorre mettere in atto un sistema produttivo ad alta efficienza, come d’altronde è stato per secoli”

Quattro modelli di strumenti ad arco per rispondere alle diverse esigenze dei musicisti e del mercato: Cremonese, Vivaldi,  Viotti  e Maestro. Il controllo del risultato musicale è affidato ai docenti dei Conservatori associati all’Accademia Europea Villa Bossi, per garantire una varietà di strumenti che siano all’altezza delle aspettative di artisti importanti ma anche dei docenti nelle scuole.

Italian Piano Experience

Il 30 Settembre 2018, alle ore 13:30, sarà presentata, presso l’Area Edizioni Musicali di Cremona Mondomusica, una sintesi della mostra “Italian Piano Experience”.
La mostra, inaugurata al World Arts Center di Pechino lo scorso 16 Maggio, è un’esposizione di strumenti a tastiera appartenenti alla tradizione italiana, concepita da  Cremona Musica, in collaborazione con BIZZI Strumenti Storici a Tastiera e coordinata da Claudio Brizi con Guido e Lorenzo Bizzi, per celebrare le origini italiane del pianoforte: uno degli strumenti protagonisti della storia della musica, nato proprio in Italia all’inizio del ‘700, da un’idea di Bartolomeo Cristofori.

 

Gli strumenti esposti comprendono clavicembali, clavicordi, fortepiani, tra cui la prima ricostruzione moderna di un fortepiano Cristofori, fino ai pianoforti Fazioli, marchio fra i più noti a livello mondiale e da sempre protagonista di “Piano Experience” a Cremona Musica.

Un’occasione unica per ripercorrere tre secoli di evoluzione di questo strumento, grazie anche alle spiegazioni di Guido Bizzi e le esibizioni dal vivo della cembalista e fortepianista Emilia Fadini e del cembalista e organista Claudio Brizi, che permetteranno di "assaggiare" il suono dei diversi pianoforti per meglio capirne la storia.

 

Informazioni

Liuteria BIZZI
28 – 30 Settembre – Fiera Cremona Mondomusica – STAND 248

Italian Piano Experience
Presentazione: 30/09/2018  ore 13:30,  Area Edizioni Musicali - Cremona Mondomusica
Durata: dal 28/09/2018 al 30/09/2018

Contatti
info@bizzi.com
+39 0332 944882
www.bizzi.com

 



Pierre Hantaï meets BIZZI: the DVD


Dalla collaborazione tra Pierre Hantaï e BIZZI è nato un nuovo DVD.
Guarda l'anteprima su Youtube.


Dal libretto: Pierre and Guido

I met Pierre Hantaï many years ago, at an exhibition of musical instruments, in Paris.
Exhibitors always hope to receive a sign of attention by great performers, have their opinion, suggestions, criticism; and this was also my case, of course.
I was lucky because he stopped at my booth and played a double manual.
At the end, I asked him “should I throw it away?” and he replied “Oh yes, but please tell me where and when”.

That’s how our friendship started.
In those days, he was teaching at the Paris Conservatoire and I had the chance to meet several students of his and hear during friendly conversations their talks about him. 
A couple of things immediately impressed me; a feeling towards him that is more appropriate to call love than admiration and the fact that they had troubles, not only to repeat what he was doing on a keyboard but even to understand it.
In fact, Pierre never plays twice the same piece in the same way, because his performing is always different, depending on the place where he is or the light or the dress color of the lady sitting in the second row.
Before a concert he takes care of all the smallest details and checks tuning and voicing, all the time. One day, before a concert with a little and unsophisticated audience, after a couple of hours of additional controls, I proposed him to have an ice cream in a very appealing gelateria, nearby.
He looked at me and said that “No, thank you. Don’t forget that the day of the concert, no matter if it is for your friends or in the most prestigious concert hall, that day is always the most important day of my life”.
Another time, in the church of our small village, in front of people who had never seen a harpsichord before, he decided that the program was too poor for that inexperienced audience. So the intermission arrived at 11 pm and the concert was over at midnight.
The audience was just bewitched.
By the way, after the concert, we went home and he started to try all the harpsichords around, till 3 am.

This is Pierre, a great person and a great musician who has inspired my work with his ideas and suggestions, always offered in a humble way, like “I don’t know much about harpsichord construction, I can just tell you some impressions”.
On such impression a maker could build a career.

Guido Bizzi

 

Contattaci per avere maggiori informazioni sul DVD